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Auto elettrica o il buon vecchio motore termico?
C’è chi giura sulla guida silenziosa ed economica a corrente e chi su autonomia e distributori a ogni angolo. Abbiamo verificato quanto sia davvero complicata la mobilità elettrica, come si ricarica in Europa e in Croazia – e cosa significa tutto questo per il vostro prossimo acquisto.

La mobilità elettrica è più complicata?
La risposta onesta: dipende da dove parcheggiate. Chi ha una presa o una wallbox a casa o al lavoro spesso trova l’auto elettrica persino più comoda di quella termica. La si collega la sera e al mattino si parte con la batteria piena – niente più deviazioni al distributore. Per la maggior parte degli spostamenti quotidiani le autonomie attuali di 250–500 chilometri bastano ampiamente.
Diverso è se vivete in un appartamento senza posto auto. Allora dipendete dalle colonnine pubbliche – e la ricarica diventa qualcosa da pianificare. Lo stesso vale per i lunghi viaggi: invece di cinque minuti alla pompa, una sosta a un caricatore rapido dura di solito 20–40 minuti. Con una pausa caffè non è un dramma, ma è un altro modo di viaggiare.
Ricaricare in Europa: la rete cresce – ma in modo disomogeneo
A fine 2025 nell’UE c’erano già oltre un milione di punti di ricarica pubblici – e il numero continua a crescere. La rete però è molto disomogenea: Paesi Bassi, Germania, Francia e Belgio ne concentrano una grande parte, mentre il Sud e il Sud-Est Europa sono ancora molto meno serviti.
Per rendere possibili i lunghi viaggi ovunque, il regolamento UE sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR) prevede un hub di ricarica rapida circa ogni 60 chilometri lungo i principali corridoi europei. Inoltre, dal 2024 i nuovi caricatori rapidi devono accettare il pagamento con carta bancaria e mostrare i prezzi in modo trasparente – collezionare tessere e app di ricarica diventa così via via superfluo.
E la Croazia? Lungo le autostrade, ad esempio sulla A1 verso la costa, e nelle città più grandi oggi si trovano caricatori rapidi di vari operatori. Nell’entroterra e sulle isole diventano più rari, e in alta stagione le colonnine sulla costa sono spesso affollate. Chi d’estate va in Dalmazia in auto elettrica dovrebbe pianificare il percorso e scegliere possibilmente un alloggio con ricarica.

Quanto costa davvero?
Con l’auto elettrica è il luogo di ricarica a decidere i costi. Con la corrente di casa o un impianto fotovoltaico si viaggia di solito molto più economicamente che con benzina o gasolio. Al caricatore rapido pubblico, invece, il costo per 100 chilometri può avvicinarsi a quello di un diesel parsimonioso. In compenso la manutenzione costa meno: niente cambio olio, cinghia di distribuzione o frizione – e grazie alla frenata rigenerativa i freni si consumano meno.
Un aspetto che fa piacere a chi compra usato: nei primi anni le auto elettriche spesso perdono valore più rapidamente di quelle termiche. Per il primo proprietario è un peccato – per voi che acquistate usato significa che oggi si trovano auto elettriche ben tenute a prezzi impensabili fino a pochi anni fa.
Comprare un’auto elettrica usata: cosa conta
Il cuore di un’auto elettrica è la batteria. Invecchia più lentamente di quanto molti temano, ma conviene comunque controllarla bene:
- Stato della batteria (SoH): chiedete un certificato recente o un rapporto d’officina. Valori sopra l’85–90 % dopo alcuni anni sono un buon segno.
- Garanzia sulla batteria: molti costruttori offrono 8 anni o 160.000 km. Verificate quanto ne resta e se passa a voi.
- Potenza di ricarica e dotazioni: l’auto può usare i caricatori rapidi (CCS) e a quanti kW? Una pompa di calore aiuta sensibilmente l’autonomia in inverno.
- Accessori: il cavo di ricarica (Tipo 2) è incluso? Un caricatore portatile per la presa domestica è un bel plus.
- Prova su strada con sosta di ricarica: se possibile, collegatela una volta a un caricatore rapido – così vedrete se la potenza di ricarica è corretta.

E il motore termico? Tutt’altro che superato
Benzina e diesel hanno ancora vantaggi concreti: grande autonomia, distributori ovunque – su ogni isola e in ogni paese di montagna –, prezzi d’acquisto bassi e officine che conoscono ogni motore. Chi traina spesso un rimorchio, una caravan o una barca viaggia di solito più tranquillo con un motore termico. E una cosa è certa: le auto termiche esistenti si possono continuare a guidare, comprare e vendere.
Il rovescio della medaglia: il carburante costa più della corrente di casa, manutenzione e usura costano di più, e in alcune città europee ci sono zone a basse emissioni con limitazioni per i diesel più vecchi. Una via di mezzo possono essere gli ibridi – ma gli ibridi plug-in convengono solo se li si ricarica davvero con regolarità.
La nostra conclusione: cosa fa per chi?
- Auto elettrica se potete ricaricare a casa o al lavoro, percorrete ogni giorno tragitti contenuti o cercate una seconda auto economica per la città.
- Motore termico se percorrete molti chilometri in zone con poche colonnine, trainate spesso qualcosa, non avete dove ricaricare o comprate con un budget ridotto.
- Ibrido se volete entrambe le cose: consumi bassi in città e piena libertà sui lunghi viaggi.
Alla fine non c’è un “giusto” o “sbagliato” – solo l’auto adatta alla vostra vita quotidiana. Su voziti.eu trovate entrambe: auto elettriche, ibride, a benzina e diesel di venditori privati e professionali dalla Croazia e dalla regione.
Nota: questo articolo ha scopo puramente informativo. Prezzi, incentivi e rete di ricarica cambiano continuamente – verificate i dati aggiornati prima dell’acquisto.


